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Lesioni del legamento crociato anteriore e del menisco: cause, sintomi e cure

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Lesioni del legamento crociato

Lesioni del legamento crociato anteriore e del menisco: cause, sintomi e cure

Studio Medico Magna Grecia Roma | Consulenze Specialistiche
Pubblicato da Dott. Filippo Maria Ranaldi in Ortopedia · Lunedì 02 Feb 2026 · Tempo di lettura 4:30
Tags: ginocchiolegamentolesionelegamentomeniscoortopediastudiomedicomagnagreciaroma
Lesioni del legamento crociato anteriore e del menisco: cause, sintomi e cure
Il ginocchio è un’articolazione complessa, fondamentale per camminare, correre e saltare. Due strutture ne garantiscono la stabilità e l’ammortizzazione: il legamento crociato anteriore (LCA) e i menischi. Quando queste strutture si lesionano, il ginocchio diventa instabile e doloroso; conoscere anatomia, cause e terapie aiuta a gestire correttamente gli infortuni.

Anatomia e funzioni
I menischi sono due strutture fibrocartilaginee a forma di C situate tra femore e tibia. Agiscono come “cuscinetti” riducendo lo stress articolare, migliorando la distribuzione dei carichi, contribuendo alla stabilità e fornendo propriocezione; inoltre aiutano a nutrire la cartilagine diffondendo le sostanze del liquido sinoviale. Il legamento crociato anteriore, invece, è un robusto fascio fibroso che si incrocia con il legamento posteriore al centro del ginocchio e impedisce lo spostamento anteriore della tibia rispetto al femore, controllando anche i movimenti di rotazione. È costituito da tre fasci (antero‑mediale, postero‑laterale e intermedio) che lavorano insieme per mantenere la stabilità.

Cause e fattori di rischio
Le lesioni meniscali hanno in genere due origini. Traumatiche: sono causate da torsioni o distorsioni, spesso durante attività sportive come calcio o corsa; nel 50 % dei casi acute il trauma avviene durante lo sport e può coinvolgere anche legamenti e cartilagine. Degenerative: tipiche degli anziani, si verificano quando tessuti già usurati si lacerano per movimenti banali, come alzarsi da una posizione accovacciata. Le lesioni del LCA sono traumi sportivi molto comuni. Il meccanismo più frequente è il movimento involontario di valgo–rotazione esterna con il piede fisso a terra; sport come calcio, sci e pallacanestro e alcuni incidenti stradali sono causa frequente. La lesione può essere parziale o totale e spesso si associa a danni ai menischi o ai legamenti collaterali.

Sintomi principali
Il sintomo principale delle lesioni meniscali è il dolore localizzato: laterale se coinvolge il menisco esterno, mediale se interessa il menisco interno. Nelle lesioni traumatiche il dolore è acuto, mentre in quelle degenerative compare gradualmente. A volte si avverte uno schiocco; possono seguire gonfiore, rigidità o persino il blocco del ginocchio quando non riesce più a estendersi. Le lesioni del LCA si manifestano con una sensazione improvvisa di cedere, come se qualcosa si rompesse dentro il ginocchio; i sintomi comprendono dolore, gonfiore e difficoltà a muovere l’articolazione. Spesso il gonfiore e il dolore si attenuano in due settimane con riposo e ghiaccio, ma l’instabilità persiste.

Diagnosi
La valutazione è innanzitutto clinica. Lo specialista esegue test specifici – come Lachman, Jerk o il cassetto anteriore – che valutano la lassità legamentosa. Per il menisco, oltre alla visita, la risonanza magnetica è l’esame di conferma. La radiografia serve a escludere fratture o altre lesioni ossee associate.

Trattamenti e riabilitazione
Per le lesioni meniscali la scelta dipende dall’entità e dalla localizzazione. Un approccio conservativo con riposo, fisioterapia e rinforzo muscolare può essere sufficiente per lesioni lievi. Se il dolore persiste o la lacerazione è ampia, si ricorre all’artroscopia. Nelle zone vascolarizzate del menisco è possibile suturare la lacerazione, mentre nelle aree prive di sangue si asporta solo la parte danneggiata tramite meniscectomia selettiva. La meniscectomia totale è riservata a rari casi perché aumenta il rischio di artrosi. Nei pazienti giovani con ginocchio sano si può considerare il trapianto di menisco. Il ritorno allo sport dopo meniscectomia selettiva richiede circa due mesi, mentre dopo una sutura è consigliato non flettere completamente il ginocchio per almeno tre mesi e riprendere l’attività sportiva solo dopo 6–12 mesi.

Per le lesioni del LCA la terapia iniziale comprende riposo, ghiaccio e farmaci antinfiammatori. Nel caso di lesioni parziali alcuni pazienti recuperano con un programma di rinforzo dei muscoli della coscia e con la sospensione delle attività sportive a rischio. Le rotture complete comportano instabilità cronica e rischio di lesioni meniscali o artrosi precoce, perciò a pazienti giovani e sportivi si consiglia la ricostruzione chirurgica. L’intervento viene eseguito in artroscopia e prevede la rimozione dei residui del legamento, la creazione di tunnel ossei e l’inserimento di un nuovo legamento prelevato dal tendine del paziente o da un donatore. Dopo l’operazione, generalmente in anestesia loco‑regionale, si torna a casa il giorno stesso o il giorno successivo; si usano due stampelle per circa due settimane e si inizia subito la mobilizzazione per evitare rigidità. La riabilitazione è indispensabile per recuperare mobilità e tono muscolare e consente, dopo diversi mesi, di riprendere le attività sportive.

Prevenzione
La prevenzione è la miglior cura. Per ridurre il rischio di lesioni meniscali e del LCA è importante mantenere un buon trofismo muscolare della coscia e migliorare l’equilibrio e la propriocezione, così da proteggere il ginocchio durante i movimenti bruschi. Eseguire un riscaldamento adeguato, allenare i muscoli stabilizzatori e usare calzature idonee contribuisce a ridurre gli infortuni. In presenza di dolore o cedimenti del ginocchio, è consigliabile rivolgersi rapidamente a uno specialista per una valutazione e un piano terapeutico personalizzato.

Dott. Filippo Maria Ranaldi
Specialista in Ortopedia e Traumatologia




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