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Lesioni della cuffia dei rotatori

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Lesione della cuffia dei rotatori

Lesioni della cuffia dei rotatori

Studio Medico Magna Grecia Roma | Consulenze Specialistiche
Pubblicato da Dott. Filippo Maria Ranaldi in Ortopedia · Martedì 17 Mar 2026 · Tempo di lettura 3:30
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Lesioni della cuffia dei rotatori: capirle, curarle e prevenirle
La spalla è l’articolazione più mobile del corpo ed è stabilizzata da una struttura fondamentale: la cuffia dei rotatori, un complesso di quattro muscoli e tendini (sovraspinato, sottoscapolare, sottospinato e piccolo rotondo) che originano dalla scapola e si inseriscono sulla testa dell’omero. Questo insieme consente di ruotare il braccio e di eseguire movimenti complessi mantenendo l’omero ben centrato. Proprio per la sua delicatezza, la cuffia dei rotatori è soggetta a infiammazioni, lacerazioni o rotture complete, che rappresentano una delle cause più frequenti di dolore alla spalla.

Chi può soffrirne e quali sono le cause
Le lesioni della cuffia interessano persone di ogni età, ma sono particolarmente comuni nelle persone anziane e negli sportivi che praticano discipline con movimenti sopra la testa (basket, pallavolo, sci). Anche alcune professioni manuali — imbianchini, muratori o chi solleva carichi pesanti — sono esposte a un lavoro ripetitivo che sollecita i tendini. Le cause possono essere:

• Traumi o carichi eccessivi: cadute, movimenti bruschi o sollecitazioni improvvise possono strappare uno o più tendini.
• Processi degenerativi: l’uso ripetitivo dei muscoli della spalla, legato a sport o attività lavorative, provoca un progressivo assottigliamento dei tendini.
• Invecchiamento e fattori predisponenti: l’età avanzata riduce il flusso sanguigno ai tendini, rendendoli più fragili. Malattie come il diabete o abitudini come il fumo possono contribuire alla degenerazione.


Sintomi e diagnosi
Il sintomo più caratteristico è il dolore alla spalla, spesso irradiato al braccio superiore e aggravato di notte. Si può avvertire debolezza o difficoltà nell’alzare il braccio per pettinarsi, vestirsi o afferrare oggetti. Il dolore può essere lieve e costante oppure acuto e improvviso. In presenza di questi segni è fondamentale rivolgersi a uno specialista, che esegue test specifici sulla spalla e valuta con esami strumentali (radiografia, ecografia o risonanza magnetica) l’estensione della lesione. Solo con una diagnosi corretta è possibile impostare la terapia più adatta.
Come si cura
Nella maggior parte dei casi si inizia con un trattamento conservativo: farmaci anti‑infiammatori, fisioterapia e terapie fisiche mirate a ridurre il dolore e recuperare la funzione. La fisioterapia si concentra sul rinforzo dei muscoli della cuffia e sulla mobilità dell’articolazione; esercizi guidati possono essere eseguiti anche a casa per mantenere una spalla sana. Se il dolore persiste o la rottura è completa, lo specialista può consigliare un intervento chirurgico. Oggi si prediligono tecniche artroscopiche mini‑invasive, che reinseriscono i tendini con incisioni minime, riducendo il dolore post‑operatorio e accelerando il recupero. Per lesioni irreparabili sono state sviluppate nuove soluzioni, come il dispositivo Balloon, un cuscinetto biodegradabile inserito tra omero e acromion che migliora la biomeccanica della spalla.

Prevenzione e riabilitazione
Prevenire una lesione della cuffia significa proteggere la spalla da sovraccarichi ripetitivi.
Le persone più a rischio dovrebbero:
• riscaldare bene i muscoli prima dell’attività sportiva;
• eseguire esercizi di potenziamento e stretching per i muscoli della spalla;
• evitare movimenti bruschi o carichi eccessivi;
• correggere posture scorrette sul lavoro e nello sport.
In caso di intervento, la riabilitazione è fondamentale: programmi di fisioterapia graduale aiutano a recuperare mobilità e forza. La maggior parte dei pazienti torna alle attività quotidiane dopo poche settimane, mentre il ritorno allo sport avviene in genere entro alcuni mesi. L’elemento chiave è la costanza, unita alla guida di professionisti qualificati.

Quando consultare uno specialista
Un dolore persistente alla spalla o la difficoltà a sollevare il braccio non vanno trascurati. Rivolgersi tempestivamente all’ortopedico consente di individuare precocemente la causa e, quando necessario, intervenire con terapie personalizzate, evitando che il danno si estenda. Grazie alle moderne tecniche mini‑invasive e a percorsi riabilitativi mirati, oggi è possibile recuperare la funzionalità della spalla e tornare alle proprie attività con tempi di recupero sempre più rapidi.

Dott. Filippo Maria Ranaldi
Specialista in Ortopedia e Traumatologia








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